Il Nautilus: dagli abissi all'acquario!

Una peculiarità dell’essere umano è non accontentarsi mai. Negli anni questo è valso anche per l’acquariofilia marina e siamo passati dall’allevare pesci, che popolano i mari dell’altro capo del mondo, ad animali molto più insoliti. Oggigiorno è sempre più comune trovare vasche dedicate a meduse, polpi, calamari, seppie e tanto altro. Di recente mi è capitato un video dove in una vasca ad essere allevato non era un polpo e neanche una seppia, ma un loro lontano parente: Il Nautilus. A prima vista ho pensato: “wow”, che meraviglia! Un animale fantastico, quasi fantascientifico. Ci ho pensato molto e ho maturato la mia idea. Prima di spiegarvela però, introduciamo innanzitutto chi è questo “piccolo” animaletto che mi ha tanto affascinato.

Il Nautilus (dal greco “nautilos”, navigatore) è il solo rappresentante di un gruppo un tempo assai diversificato: i nautiloidi. Fa parte del phylum mollusca, precisamente alla classe dei cefalopodi, a cui appartengono anche polpo, seppia e calamaro. Caratteristica tipica del nautilus, che ci permette di identificarlo e distinguerlo da altri cefalopodi, è la presenza di una conchiglia esterna che protegge il corpo dell’animale. Questa conchiglia presenta un avvolgimento a spirale ed è molto differente dalle conchiglie di gasteropodi e bivalvi in quanto presenta camere interne contenenti gas, il quale gli permette di nuotare. L’ animale occupa solo la camera più esterna dell’involucro, presenta un numero di tentacoli che va dai 60 ai 90 e secerne secrezioni apposite per la cattura di prede. Il Nautilus è l’unico tra i cefalopodi a presentare due paia di branchie, ed è dotato di occhi molto semplici non paragonabili a quelli dei vertebrati. Questo affascinante mollusco è in grado di arrivare fino a profondità di circa 400m, il che lo rende un animale abissale, e che quasi mai troviamo in superficie. Le sue caratteristiche differenti da quelle degli animali che siamo abituati ad osservare lo rendono estremamente affascinante e misterioso, suscitando negli appassionati dell’hobby il desiderio di allevarne uno.


Sono proprio queste caratteristiche che mi hanno spinto ad una riflessione in più. È un animale allevabile? Sicuramente facendo un discorso solamente etico saremmo spinti a dire di no, così come per tutti gli animali. In questo caso però credo che la risposta sia: “No!”. Gli animali di profondità vivono in zone talmente buie e silenziose che sicuramente sarebbero infastiditi dall’illuminazione casalinga e dal via vai di persone di un normale appartamento.

Arrivando a una conclusione, ritengo che il Nautilus sia un invertebrato poco adatto alla cattività e forse sarebbe meglio lasciarlo nelle profondità del mare, ben lontano da occhi indiscreti.

50 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
 
Privacy Policy Termini e Condizioni